martedì 15 novembre 2011

A PROPOSITO D'ITALIA

Prof. Mario Monti
Tutti (spero) siamo al corrente, più o meno, del periodo politico che sta attraversando l'Italia in questo momento. Tutti (spero) sappiamo che vi è stato un cambiamento al governo del paese e le modalità di come è avvenuto.
Onde evitare confusioni, innanzitutto ricordo a me stesso, prima che agli altri una sintesi di ciò che è successo negli ultimi mesi. In estrema sintesi, è finalmente caduto un governo che, a giudizio mio e di molti altri, è stato uno dei peggiori dell'esperienza politica italiana. Un governo figlio della più anti-democratica legge elettorale esistita nel nostro paese. Un governo che indipendentemente dalle qualità personali dei protagonisti, per i quali io tenterò di non esprimermi in merito, risulta essere stato insufficiente da un punto di vista, proprio, tecnico-politico. I risultati prodotti dalla macchina legislativa degli ultimi anni parlano da se', anzi, nemmeno parlano perchè non ci sono.

[ora qui potrebbe partire un post infinito nel quale io specifichi le ragioni che mi inducono a pensare ciò, ma credo sia inutile che lo faccia se non nell'ipotesi in cui qualcuno vuole affrontare nello specifico l'argomento, ma credo di no!]

Invece voglio vedere il bicchiere mezzo pieno, accanto a tutto quello che circola e che tende a spingerci in giù; spread, rating, bot, nanetto, culona c'è, effetivamente, chi rema, facendolo in maniera celeberrima,verso una risalita che, secondo me, è possibile considerato l'andazzo dei lavori 'preparatori'.
La più importante menzione che mi sento di dare va a un grande 'regista' di questo periodo, un politico vecchio stampo, un patriota puro sangue, un Patres con riferimento all'antico Senatus romano, insomma va al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Un magnifico 'commissario tecnico' che più e prima degli altri è stato in grado di capire come andavano le sorti della partita e che era necessario un cambio tattico per recuperare lo svantaggio. C'era bisogno di tecnica e professionalità e sono fiducioso nella scelta del Prof. Mario Monti. Un professionista prima che un politico. Uno che non ha bisogno di crearsi una reputazione ma di accrescerla. Uno che avrà accanto, se glielo permetteranno, una squadra di alto profilo tecnico. Dal 'totoministri' emergono nomi del tipo: Cancellieri per il min. dell'Interno, autorevole prefetto; la Severino alla Giustizia; Profumo all'Istruzione; piuttosto che Passera o la Torchia. Insomma è questo che serve all'Italia adesso.
Basta fumo ma solo arrosto, concretezza grazie.
Attenzione, anch'io sono per la difesa della democraticità dell'elezione del governo, ci mancherebbe altro ma è chiaro che chi oggi implora il voto a difesa della legittimazione democratica, rischia di cadere in un comportamento sostazialmente ipocrita. Andare a votare subito con l'attuale legge elettorale, il porcellum, è quanto di più anti-democratico potesse esserci. Per cui io do fiducia al 'governo tecnico' e confido nel buon senso dell'attuale classe politica, nei confronti della prossima squadra di governo, che, sono sicuro, sarà in grado di gestire l'attuale disagio e che ci porterà alla prossima votazione con un sistema di gran lunga migliorato.

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